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Sbarco a Milano
Velasco Vitali - Sbarco a Milano
 

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1 Velasco Vitali - Sbarco a Milano friday 19 november 2010
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  Note:   Inaugurata in piazza Duca d’Aosta Sbarco a Milano, opera che completa il progetto artistico dell’autore con la mostra in corso a Palazzo Reale. Finazzer Flory: Un lavoro che rimanda al bisogno di una città solidale.
È stata presentata, in piazza Duca d’Aosta, la grande installazione in alluminio e acciaio di Velasco Vitali Sbarco a Milano. Con l’inaugurazione dell’opera si completa il progetto artistico di Vitali che vede dialogare tra loro alcune sculture in mostra a Palazzo Reale e quella collocata di fronte alla Stazione Centrale.
La scultura ci racconta che i veri viaggiatori sono quelli che viaggiano per viaggiare e non per arrivare. La meta di un viaggio, infatti, non è un luogo fisico, ma un ideale interiore. Come tutte le opere, tuttavia, anche questa ha uno statuto volontariamente ambiguo: la chiglia in alluminio riflette infatti la città, la vita che scorre, mentre due uomini in bronzo, senza identità cercano ospitalità, reggono fatiche.
L’opera, che misura circa 2 metri per 15, resterà dinanzi alla Stazione Centrale fino al 3 dicembre
Velasco Vitali è nato nel 1960 a Bellano, sul lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L'inizio è segnato dall'incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo alcune personali, la pittura di Vitali si concentra sulla tragedia che distrugge parte della Valtellina alla fine degli anni Ottanta, facendo confluire il lavoro in Paesaggio Cancellato, mostra curata da Roberto Tassi (1990).
Continuò, nella sua ricerca artistica, l'interesse per il ritratto, che trova affermazioni in mostre e pubblicazioni.
Si registra, una volta legatosi al gruppo dell'Officina Milanese alla fine degli anni Novanta, un'inversione contenutistica: è la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. In questa nuova luce nascono: Isolitudine con Ferdinando Scianna nel 2000 e nel 2003 MIXtura con Franco Battiato.
Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi vent'anni di lavoro con un contributo critico-filosofico di Giulio Giorello. Extramoenia (2004-2005) è il progetto che costruisce intorno a immagini di città dipinte e sculture di cani in ferro e cemento, esposizione voluta dalla Regione Sicilia e allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta).
Del 2006 è Tana, un progetto site-specific ideato per il Teatro dell'Arte di Milano.
Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini, forme e natura delle Alpi a cura di Danilo Eccher, con il quale condividerà anche il progetto LATO 4 nel 2008, mostra allestita a Milano presso ProjectB Contemporary Art.
Nello stesso anno partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Corriere della Sera.